Associazione Musicale Laborintus

Laborintus

L’Associazione Musicale Laborintus, nata nel 1987, ha spesso orientato le sue scelte artistiche verso l’interazione di musica e altre forme d’arte cercando il coinvolgimento del pubblico con scelte artistiche evocative e talvolta provocatorie e con l'uso attento degli spazi, anche inusuali (p.e. la sala macello del mattatoio per lo spettacolo Quatuor pour la fin du temps su musiche di Messiaen; Carillon metronomique, con il pubblico libero di muoversi per le varie sale di un teatro dove ad ogni luogo corrisponde un evento musicale diverso; lo spettacolo In taberna, basato su musiche conviviali, eseguito con pubblico ed esecutori seduti a tavola) e con produzioni come Carmina Burana, concerto itinerante di musicisti e attori sugli antichi canti medievali e I voli di Icaro, performances di arti visive, danza, poesia e musica. Nello stesso genere di realizzazioni si possono inserire tutti gli spettacoli di letteratura e musica che fanno parte da anni della rassegna Leggendo Liberi: Tangomarea; Storie di Leo; Strani Frutti; Håftling 174517; E sulle le case il cielo; Storie di vite.

L’associazione Laborintus ha realizzato, negli ultimi anni, diverse coproduzioni: Missa Eulaliae (con Polifonica S.Cecilia e Ass. Musicando di Porto Torres); Jazz Te Deum (con Orchestra Jazz della Sardegna e Coro Polifonico S.Cecilia); La buona Novella di Fabrizio De Andrè (con Polif. S.Cecilia). Infine, dando forma concreta alla caratteristica presente nella maggior parte delle sue produzioni: l’impegno civile e il racconto critico della società, Laborintus ha creato la rassegna UN CONCETTO, UN’IDEA musica, arte, cultura e altri nutrimenti, che ha ospitato momenti di fruizione diversissimi, dalla tavola rotonda su cultura e scelte politiche, alla lezione-teatro, al concerto.

Sono stati ospiti negli spettacoli di Laborintus importanti personalità artistiche come Giusi Quarenghi, Antonella Ruggiero, Carlo Doneddu, Michela Murgia, Marcello Fois, Gavino Murgia, Fabrizio Gifuni, Antonello Salis, Marco Baliani.